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Copertina di Guardati allo specchio

Un invito all’autoesame

Guardati allo specchio

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Nota di commento

«Guardati allo specchio», il nuovo singolo dei Noblesse Oblige!, è un cortese ma inequivocabile invito all’autoesame, rivolto a quanti dedicano il proprio tempo a rilevare i difetti altrui senza mai concedersi il medesimo trattamento. Si tratta, a ben vedere, di un suggerimento a costo zero: uno specchio è presente in qualunque abitazione, non richiede abbonamento e non va ricaricato.

Ci è stato fatto notare in più occasioni che elencare a una persona i suoi difetti è considerato scortese. Concordiamo pienamente. Abbiamo quindi ritenuto più elegante non elencare nulla e raccomandare semplicemente l’acquisto di uno specchio, delegando all’arredamento la parte sgradevole della conversazione. È una soluzione che consigliamo a chiunque si trovi in analoghe circostanze: l’oggetto inanimato non è tenuto ad alcuna diplomazia e non può essere querelato.

Si segnala infine che il videoclip di «Guardati allo specchio» non è ad oggi disponibile. La band ne ha in programma la realizzazione e porge nel frattempo le proprie scuse a chi fosse giunto su questa pagina nutrendo tale legittima aspettativa. Si suggerisce, in via transitoria, l’ascolto ad occhi chiusi oppure — coerentemente con il titolo — davanti a uno specchio.

Prodotto da Francesco Musacco, vincitore di due Festival di Sanremo con i suoi arrangiamenti e produttore, tra gli altri, di brani di successo di Simone Cristicchi, Povia, Emma, Luca Carboni e Alex Baroni.

Testo di «Guardati allo specchio»

Di difetti io Ne avrò diversi E anche di più Mi comporto male E so che non mi so integrare Avrai ragione tu (boh) Ma le mode io Non le ho capite proprio mai E mi vesto male Da dovermi vergognare E mi giudicherai (Sì, però) Guardati allo specchio Guardati allo specchio Hai ragione, io devo cambiare Ma per ora comincia tu Guardati allo specchio Guardati allo, specchio, vedrai Che se cerchi chi puoi giudicare Ecco a te una persona in più Tutti scrivono Grugniscono la verità Nella vecchia fattoria Leggo tanta ipocrisia e non mi va (giù) Guardati allo specchio Guardati allo specchio Hai ragione, io devo cambiare Ma per ora comincia tu Guardati allo specchio Guardati allo, specchio, vedrai Che se cerchi chi puoi giudicare Ecco a te una persona in più Osservatori attenti e critici sempre presenti Ribelli maledetti ma politicamente corretti E ogni sapiente del niente, tenga a mente il postulato Col metro con cui giudichi tu sarai giudicato E tieni auto, vestiti e redditi in esame E chiediti quanto lontano sia il più triste del reame E se risposte non trovi ma cerchi da parecchio Ti dico nell'orecchio il mio consiglio Guardati allo specchio Guardati allo specchio Hai ragione, io devo cambiare Ma per ora comincia tu Guardati allo specchio Guardati allo, specchio, vedrai Che se cerchi chi puoi giudicare Ecco a te una persona in più: tu!

Testo: Marco Iecher · Musica: Marco Iecher e Francesco Musacco